Un incontro amichevole e una intervista su un libro che riesce a mettere l’obiettivo sul problema carcere e donna. Susanna Ronconi con Grazia Zuffa hanno esaminato, attraverso interviste, le vite della donne recluse nei carceri di Firenze, Empoli e Pisa per capire come le donne reagiscono al carcere e come riescano a trovare la forza di andare avanti. Le donne sono una percentuale minoritaria all’interno dei carceri, ma il numero esiguo invece di garantire una migliore gestione degli istituti si traduce in una cancellazione dell’immagine della donna eduna omologazione al mondo maschile.
Il libro si basa su interviste a donne detenute nelle sezioni femminili delle carceri di Sollicciano, Empoli e Pisa, e nasce dal desiderio di indagare la soggettività delle donne detenute e dare ad esse voce, senza assecondare visioni «patologizzanti» del reato al femminile né facili stereotipi sulla «debolezza» delle donne detenute. Al contrario, lo sforzo è di rintracciare nelle loro biografie, nelle loro autoriflessioni e valutazioni due diverse «mappe»: quella delle sofferenze, dei fattori di stress e dei momenti critici indotti dalla carcerazione, da un lato; e dall’altro, quella delle risorse, delle strategie personali, in una parola della forza e dei fattori di tenuta, resistenza e resilienza, che consente loro non solo di «tenere» durante la detenzione, ma anche, nonostante tutto, di apprendere e immaginare un futuro.

Il libro è edito da Ediesse, ed acquistabile sul sito della Casa Editrice oppure su Amazon o sui principali store on-line.

 

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